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Per me Modena

NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

PermeNoDi che cosa parliamo quando parliamo di Costituzione?

Le Costituzioni sono l'esito di una pressione di secoli per limitare il potere assoluto, dal momento che sempre il potere pubblico, della pubblica amministrazione, dello Stato, si esercita come potere sugli uomini, sulla vita altrui.
Ricordiamo il monito degli illuministi e dei liberali, e dilatato dal movimento operaio a una dimensione economico-sociale: sempre più potere su di sé, sempre meno potere sugli altri.
C'è una voracità nel potere che la storia dimostra e che il costituzionalismo imbriglia.
Infatti, non dalla benevolenza dei potenti ci aspettiamo benessere e sicurezza, bensì dall'assoggettamento dei poteri pubblici, prima allo stato di diritto, poi alla democrazia, oggi alla democrazia costituzionale.
Questo è ciò che avevano in mente i padri costituenti.
Da questa consapevolezza e dal fatto epocale della guerra, trassero l'ispirazione profonda che pervade la carta repubblicana e ne assicura lo sguardo lungimirante.

Qualcuno, negli ultimi venti venticinque anni, rovesciando secoli di lotte e progressi sociali, ha parlato al contrario di voracità dei diritti sociali, del welfare, che sarebbe, esso, il responsabile dei debiti pubblici sovrani.


Quartieri: dalla giunta ancora nessun progetto

Quartieri

 

QuartieriIl consigliere Benuzzi ('Per me Modena') a due anni e mezzo dall'insediamento
«C' è stato un cambio di assessore, ma non un cambio di passo»
Un tema difficile da gestire, tanto da aver portato all' unico (almeno fino ad ora) cambio nella giunta di Gian Carlo Muzzarelli. Perché a quasi due anni e mezzo dalla loro nascita, i quartieri - eredi delle vecchie circoscrizioni, ma con consiglieri nominati dai partiti e soprattutto con molti poteri in meno rispetto a prima - sono ancora una creatura ibrida: se lo sforzo fatto dall' amministrazione Pighi e da quella attuale per portare